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Basilica Vergine Santissima del Carmelo - Mesagne (BR)

Appuntamenti:  

Convocazione Assemblea Diocesana degli Operatori Pastorali

Mentre nelle nostre Comunità e realtà ecclesiali di appartenenza ci disponiamo a verificare il tratto di strada percorso in questo anno 2015-2016, ci diamo appuntamento per l’annuale Assemblea diocesana degli Operatori Pastorali di giugno,

mercoledì 22 giugno 2016, ore 18.00, a Brindisi, presso la Chiesa di S. Maria del Casale.

A partire dall’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, nella prospettiva della conversione missionaria, sollecitata dal Papa in Evangelii Gaudium e dal Convegno Ecclesiale di Firenze, il prossimo anno 2016-2017 saremo chiamati a porre la nostra attenzione sull’accoglienza e annuncio del Vangelo della famiglia.

Ci introdurrà alla tematica annuale don PAOLO GENTILI, direttore dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Famiglia.

Augurandoci ogni bene per la nostra Chiesa diocesana e per le nostra Comunità, in attesa di incontrarci, vi saluto fraternamente. 

don Gianluca Carriero

 

 

 

DOCUMENTI:

Giornata Apertura Anno Pastorale 2015 - 2016.docx

 Bolla di Indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia Papa Francesco.pdf

Storia di Brindisi e dell'Arcidiocesi.pdf

Orario S.Messe.docx

Convocazione Assemblea Diocesana degli Operatori Pastorali.pdf 

 

 IL SERVIZIO DEI FOTOGRAFI E VIDEO-OPERATORI NELLA CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI.docx


 

 

 

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Video Giubileo 2015/2016: spiegato ai bambini

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Papa Francesco: «Le parrocchie siano sempre aperte, senza orari»

 

Ha parlato a cuore aperto andando dritto al cuore di chi lo ascolta come spesso accade. Papa Francesco ha fatto una confessione parlando ai diaconi di tutto il mondo e ha detto di provare dolore quando vede l'orario nelle parrocchie. Da qui il suo invito ad tenerle sempre aperte, rispondendo anche « a chi bussa fuori orario».

«Trascurare gli orari, - ha esortato il santo padre - avere questo coraggio, trascurare gli orari». E ancora, «non è grande chi comanda ma chi si mette al servizio», ha detto durante la celebrazione il Papa ricordando «i tratti miti e umili del servizio cristiano, che è imitare Dio servendo gli altri: accogliendoli con amore paziente, comprendendoli senza stancarci, facendoli sentire accolti, a casa, nella comunità ecclesiale, dove non è grande chi comanda, ma chi serve. Così, cari diaconi, nella mitezza, maturerà la vostra vocazione di ministri della carità».

Attingendo dal Vangelo del giorno, il Papa ha ricordato la figura di due servitori «da cui - dice - possiamo trarre preziosi insegnamenti: il servo del centurione, che viene guarito da Gesù, e il centurione stesso, al servizio dell'imperatore».

A colpire, nota il Santo padre è l`estrema delicatezza con cui un ufficiale dell’esercito romano si premura di non disturbare il Maestro, affermando che com’è sufficiente per lui dare un ordine sapendo che verrà eseguito, anche per Gesù sarà lo stesso: «Davanti a queste parole Gesù rimane ammirato. Lo colpisce la grande umiltà del centurione, la sua mitezza. Egli, di fronte al problema che lo affliggeva, avrebbe potuto agitarsi e pretendere di essere esaudito, facendo valere la sua autorità; avrebbe potuto convincere con insistenza, persino costringere Gesù a recarsi a casa sua. Invece si fa piccolo, discreto, non alza la voce e non vuole disturbare. Si comporta, forse senza saperlo, secondo lo stile di Dio, che è “mite e umile di cuore”».

Insomma «sono anche i tratti miti e umili del servizio cristiano, che è imitare Dio servendo gli altri: accogliendoli con amore paziente, comprendendoli senza stancarci, facendoli sentire accolti, a casa, nella comunità ecclesiale, dove non è grande chi comanda, ma chi serve. E - soggiunge - mai sgridare: mai!»:

«Ciascuno di noi è molto caro a Dio, amato e scelto da lui, ed è chiamato a servire, ma ha anzitutto bisogno di essere guarito interiormente. Per essere abili al servizio, ci occorre la salute del cuore: un cuore risanato da Dio, che si senta perdonato e non sia né chiuso né duro (...) Cari diaconi, potete domandare ogni giorno questa grazia nella preghiera, in una preghiera dove presentare le fatiche, gli imprevisti, le stanchezze e le speranze: una preghiera vera, che porti la vita al Signore e il Signore nella vita».

«Le faccio una confidenza: non mi sono accorto. E' una sorpresa per me: Dio mi ha dato una pace che dura anche oggi. Questa e' una grazia». Il Papa ha così ha poi risposto così ad una domanda sul peso dell'essere stato eletto vescovo di Roma che gli ha posto un giovane nel corso della sessione conclusiva del Congresso di «Scholas occurrentes» che si e' tenuto in Vaticano. «Grazie a questa pace, non ho mai pensato di smettere di fare il Papa», ha poi aggiunto il Pontefice che infine ha esortato a pregare per tutti i bambini del mondo, perché crescano sereni, ognuno con la loro cultura e religione”.

«Molte grazie a tutti e pregate per me, per favore», ha infine concluso Francesco.

 

 


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